Sibillina bellezza

San Ginesio (Mc). Al cospetto dei Monti Sibillini, quel borgo dall’enigmatica magia architettonica qual è San Ginesio ha recuperato una robusta porzione della raccolta di pittura antica. Con la mostra «Hoc Opus. Ritorno alla bellezza», aperta a lungo termine e con data di chiusura da stabilire, il Comune espone, nell’ala messa in sicurezza del Complesso di Sant’Agostino, una trentina di pezzi della Pinacoteca chiusa dal terremoto del 2016. Vuole dunque inviare un messaggio incoraggiante di politica culturale il sindaco e vicepresidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione Giuliano Ciabocco. «Hoc Opus» comprende i pezzi forti della collezione: è tornata nell’originario secondo altare sinistro dell’aula la tavola-emblema del paese su sant’Andrea e la battaglia fra ginesini e fermani, eseguita da Nicola di Ulisse da Siena intorno al 1463 (nella foto); vi sono poi il «Matrimonio mistico di santa Caterina» riferito alla bottega di Domenico Ghirlandaio (1480 ca), la «Madonna con il Bambino e santi» di Vincenzo Pagani (post metà del Cinquecento), la «Pietà» del 1594 per la quale Simone De Magistris si ispirò alla scultura michelangiolesca in Vaticano.

Stefano Miliani