Attenti all’ambiente e allo Zeitgeist

La fase finale della seconda edizione del MaXXI Bvlgari Prize si svolge presso il museo romano in forma di mostra dei tre finalisti fino al 7 marzo. Entro l’anno sarà comunicato il nome del vincitore, prescelto da una giuria internazionale tra Giulia Cenci, Tomaso De Luca e Renato Leotta, presenti ciascuno con lavori site specific in una mostra curata da Giulia Ferracci. Così fu anche per la triade finalista della prima edizione del premio nel 2018, vinta da Diego Marcon. Giulia Cenci (1988), Tomaso De Luca (1988), Renato Leotta (1982; nella foto, «Amicizia», 2017) sono tre artisti del novero di quelli segnalati da curatori italiani. La Cenci e Leotta sono stati indicati da Marianna Vecellio, curatrice presso il Castello di Rivoli, Tomaso De Luca è stato nominato da Lorenzo Benedetti, curatore del Kunstmuseum di St. Gallen. La selezione è stata sancita da una giuria composta da Hou Hanru, direttore artistico MaXXI, Bartolomeo Pietromarchi, direttore MaXXI Arte,
Manuel Borja-Villel, direttore del Museo Reina Sofía a Madrid, Emma Lavigne, presidente del Palais de Tokyo di Parigi e Victoria Noorthoorn, direttrice del Museo de Arte Moderno di Buenos Aires. Secondo Hou Hanru, «i tre finalisti rappresentano una nuova tendenza dei giovani artisti profondamente allarmati dal pericolo della distruzione del nostro ambiente, sia fisico che virtuale. Ne deriva un’esplorazione ossessiva di un nuovo Zeitgeist». Commenta Jean Christophe Babin, ceo di Bvlgari:
«La costante tensione alla sperimentazione e il desiderio di promuovere i giovani artisti sono il comune terreno d’azione di Bvlgari e del MaXXI».

G.G.