Malinconie coloniali

La Fondation Henri Cartier-Bresson presenta due mostre fino al 18 ottobre. Una, «Soleil cou coupé», titolo ispirato
a una poesia di Aimé Césaire, è dedicata a Gregory Halpern. Il fotografo americano (Buffalo, 1977) espone una serie
di scatti realizzati nel 2019 in Guadalupa, isola francese delle Antille la cui storia
è segnata da colonizzazione e migrazioni. Halpern sostiene di avervi trovato «una certa forma di Surrealismo». La seconda mostra è dedicata a Sergio Larrain, fotografo cileno scomparso nel 2012 a 81 anni. È esposta la serie «Londres», con gli scatti in bianco e nero realizzati nell’inverno 1958-59 nella capitale britannica (uno nella foto). Larrain, che dopo quel viaggio incontrò Cartier-Bresson a Parigi ed entrò nell’agenzia Magnum, disse di aver colto nella malinconia londinese «la fine della capitale di un antico e vasto impero coloniale».

Luana De Micco