Macrotemi pistoiesi

Pistoia. «Sguardi sull’arte del secondo dopoguerra», nella Fondazione Pistoia Musei a Palazzo de’ Rossi, dal 19 settembre al 22 agosto 2021, con opere delle collezioni di Fondazione Caript e Intesa Sanpaolo ricostruisce la scena pistoiese di quei decenni, cui sono legati il gruppo Archizoom (nella foto, «Superonda», divano Poltronova) Eugenio Muccini, Gianfranco Chiavacci, Remo Gordigiani, Roberto Barni, Umberto Buscioni, Adolfo Natalini e Gianni Ruffi, tra gli altri. Il percorso spazia dall’Astrattismo di Mario Nigro e Gualtiero Nativi all’astratto materico e programmato di Fernando Melani, alla sezione dedicata a Renato Ranaldi e Luciano Fabro. Senza dimenticare Donatella Giuntoli. La scena del teatro sperimentale in dialogo con le arti visive è testimoniata da materiali fotografici inediti degli incontri internazionali di «Italia California» del 1980, che coinvolsero tutti gli spazi della città. Il percorso si conclude con gli interventi sul territorio promossi dalle Caript, come quella del padiglione dell’emodialisi di Pistoia dove operano Sol LeWitt, Nagasawa, Buren, Parmiggiani, Ruffi, tra gli altri.

Laura Lombardi