Il principio Piranesi

Berlino. Il geniale, poliedrico Giambattista Piranesi (1720-78), archeologo, architetto, artista, collezionista, mercante d’arte, autore e capriccioso polemista è al centro di un’importante mostra speciale allestita da Kunstbibliothek in collaborazione con Kupferstichkabinett e Humboldt Universität per celebrarne il trecentesimo anniversario della nascita.
Dal 4 ottobre fino al 7 febbraio sarà possibile ammirarne i tesori custoditi dalle due collezioni dei Musei Statali di Berlino in questa «The Piranesi Principle. Per il trecentesimo compleanno del grande Maestro italiano». Tutta la sua produzione indifferentemente seguiva i dettami di un unico principio di base: cogliere la realtà in tutte le sue forme e immagini, nei suoi scenari, nelle idee che li avevano ispirati, così da poterla poi trasformare in qualcosa di nuovo, di sua creazione; perciò tutto quanto aveva a disposizione di prima mano, o grazie alle riproduzioni di altri, gli era di ispirazione: l’arte di epoche passate e regioni lontane, i disegni di scienziati, brevetti e progetti tecnici, bozzetti e testi per l’opera e il teatro, persino i testi di denunce a suo carico. La mostra berlinese vuole riportare in vita il «principio Piranesi» in tutta la sua molteplicità espressiva e con esso offrire ai visitatori una panoramica dell’esuberante creatività del maestro veneto esponendo capolavori di incisione, libri e opuscoli di sua mano, illustrazioni satiriche e disegni mai mostrati prima (nella foto, «Facciata di un monumento funebre», 1765 ca).

Francesca Petretto