EVA per due anni

Limerick (Irlanda). Dal 18 settembre la città di Limerick ospita la 39ma biennale irlandese d’arte contemporanea EVA International. «Valle dorata» è l’appellativo con cui gli irlandesi definiscono questa terra ricca di pascoli e coltivazioni, celebrata nei secoli per le proprietà agricole. Ispirata alla storia della regione, la rassegna esplora le connotazioni e i risvolti simbolici del concetto di «terra» in epoca contemporanea. Tra i lavori in mostra un video dell’artista italo-albanese Driant Zeneli (nella foto, «Maybe the cosmos is not so extraordinary», 2019) che allude alla storia controversa dell’estrazione del cromo in Albania attraverso le avventure di cinque bambini e un’installazione di Laura Fitzgerald che mette a nudo il complicato rapporto tra vita rurale irlandese e internazionalismo culturale. La novità dell’edizione è il format della mostra, composta da tre fasi che si estendono per due anni (il 15 novembre si conclude la prima). «È la prima volta che questo accade nella storia pluri-quarantennale di EVA», dichiara il direttore Matt Packer. La ragione del nuovo approccio è il Covid-19, le cui «conseguenze in termini di spostamenti internazionali, produzione dei lavori e organizzazione interna hanno rappresentato una grande sfida». Fra gli altri artisti in mostra nella prima fase anche Oisín Byrne, Mario Rizzi, Bora Baboci e Minna Henriksson.

F.Flo.