Eroi in viaggio

Pechino. Fino a novembre lo Yuan Art Museum di Pechino ospita una personale di Lorenzo Fonda (Pirano d’Istria, 1947) promossa da Ministero degli Affari Esteri e Istituto Italiano di Cultura e itinerante lungo la Via della Seta dalla Cina all’Italia. Intitolata «Il grande viaggio. Ulisse e Prometeo miti del Mediterraneo» e curata da Alberto Mazzacchera, la rassegna presenta 29 dipinti distribuiti in tre sale: le prime sono rispettivamente dedicate ai quattro elementi della cosmogonia originaria (nella foto «Terra») e ai due mitici eroi della tradizione greco-latina, traghettati attraverso i millenni dalla letteratura, dalle arti figurative e audiovisive e dalla musica (basti ricordare il Ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, agli albori del melodramma, o la centralità della figura di Prometeo in Beethoven). La terza sala, ispirata al tema della Patria, raccoglie una serie di paesaggi «visti, come scrive Claudio Strinati in catalogo, attraverso una specie di nebbia che confonde e affascina l’osservatore».Una precoce esperienza di esilio (a cinque anni dovette lasciare l’Istria per trasferirsi a Trieste) ha infuso in Lorenzo Fonda uno spirito nomade che lo ha portato a vivere in varie parti del mondo, facendolo tra l’altro diventare ritrattista di corte di re Hussein di Giordania. Nel 1980, l’inizio dell’amicizia con Alberto Burri, accomunato al pittore istriano dalla sorte di essere a un tempo medico e artista, ha rappresentato un’esperienza chiave per Fonda, il quale ha via via sviluppato uno stile magniloquente, quasi cinematografico, capace di dar corpo a una pittura che, tra iperrealismo, matericità e allusioni all’inconscio, «riceve, come nota Strinati, la sua energia da se stessa».

Alessandra Ruffino