Un romantico Odisseo

Ginevra. Al Musée Rath si apre il 25 settembre una retrospettiva dedicata a Fred Boissonnas, esponente di una dinastia di fotografi ginevrini attivo dalla fine del XIX alla metà del XX secolo. La mostra si concentra su un aspetto peculiare e meno conosciuto della sua esperienza professionale, quello dei viaggi nel Mediterraneo che lo hanno portato per trent’anni in Grecia da Olimpia all’Olimpo, nell’Egitto dei faraoni e nel Sinai biblico, lungo le tappe del periplo di Ulisse fino all’Africa settentrionale. Il suo approccio era non solo documentale ma anche artistico, d’ispirazione romantica: come testimonia ad esempio un’immagine del 1907 dell’Acropoli di Atene ripresa con grande originalità dopo una tempesta e ad altezza del terreno. «Fred Boissonnas e il Mediterraneo. Un’odissea fotografica» (catalogo La Martinière), in programma fino al 31 gennaio con molti materiali inediti con album e poster oltre a foto, è divisa in sette sezioni: due introduttive dedicate al funzionamento del suo studio e a una cronologia della sua carriera; una conclusiva che mette a fuoco la gestione degli archivi con oltre 200mila pezzi, su cui si basa la mostra; le altre alle tappe geografiche delle sue esplorazioni che gli hanno permesso di ritrarre monumenti nel loro contesto naturale e popolazioni locali, oltre alla distesa marina inondata di luce con le sue sfumature e i suoi riflessi. Nella foto, Missione fotografica sul Partenone ad Atene (1907).

Giuseppe Mancini