Il cielo in un buco nero

Parigi. Fino alla fine dell’anno il Palais de Tokyo presenta un’installazione di Futura 2000, pioniere della Street art, nell’ambito della rassegna Lasco Project#11, dedicata alla scena contemporanea «postgraffiti». Con la sua opera site specific, «Violent Treasure», lo street artist ha rivestito le vetrate del museo parigino, con un effetto ancora più suggestivo la sera grazie alla luce ambrata che illumina la facciata sull’avenue du President-Wilson. Leonard «Lenny» Hilton McGurr, alias Futura 2000, 64 anni, è considerato una delle figure maggiori dell’Urban art newyorkese degli anni ’70 e ’80, insieme a Keith Haring e Jean-Michel Basquiat. Nel 1981 partecipò alla mitica mostra collettiva «New York/New Wave» del P.S.1 Contemporary Art Center di New York, insieme anche a Kenny Scharf e Andy Warhol. Nel 1982, la Fun Gallery organizzò la sua prima personale. Più di recente Futura 2000 ha collaborato con la Kaikai Kiki di Tokyo, fondata da Takashi Murakami. Il progetto del Palais de Tokyo è incappato, come tanti altri, nell’epidemia di Covid-19. L’artista, che era stato a Parigi lo scorso gennaio per incontrare il team del museo, ha poi dovuto lavorare a distanza e ancora non ha potuto fare il viaggio per vedere la sua realizzazione. Futura 2000 dipinge dei buchi neri con della vernice spray e nel suo cielo si intravedono pianeti, atomi, costellazioni, miraggi.

Luana De Micco