Buchi nell’acqua

Francavilla al Mare (Ch). Con il titolo «L’aureola nelle cose: sentire l’habitat», nella mostra del 71mo Premio Michetti in corso fino al 30 settembre il curatore Guido Molinari raduna trenta artisti perlopiù giovani, accomunati dalla capacità di analizzare il mondo circostante e quello interiore attraverso «un’attitudine, uno sguardo, un’intenzione» affini e un uso degli oggetti con «leggerezza e libertà» (nella foto, «Quando i pesci fanno buchi nell’acqua», 2020, di Serena Vestrucci). Così suggerisce il critico e docente all’Accademia di Belle Arti a Bologna nel saggio per la rassegna organizzata dalla Fondazione Michetti nel proprio museo insieme al Comune di Francavilla al Mare. Tra dipinti, installazioni, foto, disegni, l’edizione 2020 del premio istituito nel 1947 in nome del pittore Francesco Paolo Michetti ha due vincitori ex aequo: Sara Enrico, torinese del 1979, dove «l’incontro tra scultura e sensibilità pittorica» conduce a «forme astratte che però contengono una possibile dimensione antropomorfa» (scrive sempre il critico), e Pierpaolo Campanini (Cento, 1964), autore di rielaborazioni pittoriche dal mondo vegetale che sembrano rimandare ad altri pianeti o a visioni lisergiche. Info: fondazionemichetti.it.

Ste.Mi