Sempre più in alto

Conegliano (Tv). Sono le Dolomiti venete e friulane l’oggetto di «Il racconto della montagna nella pittura tra ’800 e ’900», la mostra a cura di Giandomenico Romanelli e Franca Lugato che Palazzo Sarcinelli propone sino all’8 dicembre. Al di là della fascinazione naturalistica, il tema tocca anche le esplorazioni volte alla conquista di nuove vette e l’aspetto promozionale per luoghi che diventeranno iconiche mete turistiche e di sport invernali. Apre il percorso The Dolomite Mountains (1864), scritto e illustrato dai viaggiatori britannici Josiah Gilbert, naturalista e botanico, e George Cheetham Churchill, disegno e acquarello, ma il percorso non tralascia il riferimento alla nascita del Club Alpino Italiano fondato nel 1863 da Quintino Sella, le figure della trevigiana Irene Pigatti (1859-1937), fra le prima alpiniste italiane, e del triestino Napoleone Cozzi (1867-1916), del quale sono in mostra gli acquerelli provenienti dall’Archivio della Società Alpina delle Giulie di Trieste. Accanto ai manifesti del Museo Nazionale della Collezione Salce di Treviso che invitano a scoprire Cortina o le nevi delle Dolomiti, non mancano le grotte del Carso ritratte da Ugo Fiumani, i paesaggi innevati d’oltreconfine del bosniaco-erzegovino Gabril Jurkic e le pareti rocciose di Edward Theodore Compton (dalla Galleria Moderna di Zagabria), le vedute della Marmolada e delle Tre Cime di Lavaredo di Giovanni Salviati (Galleria Nuova Arcadia, Padova; nella foto), il silente viatico in montagna di Giovanni Napoleone Pellis (Casa Cavazzini-Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Udine).

Veronica Rodenigo