L’amico Max

Berlino. il Brücke Museum può finalmente dedicare una mostra a Max Kaus (1891-1977) grazie alla recente acquisizione di 19 dipinti del pittore berlinese (nella foto, «Autoritratto I», 1919, Brücke-Museum) donati dalla vedova Sigrid insieme ad altre 7 opere su carta di Karl Schmidt-Rottluff ed Erich Heckel. Pur non essendo affiliato al gruppo Brücke fondato da quelli, Max era loro legato da profonda amicizia, anche amico intimo di Leopold Reidemeister, fondatore del museo berlinese: più che validi motivi per una personale («Max Kaus. Fra amici») in cui, fino al 30 agosto, viene ricostruita la fitta rete di conoscenze e la ricca collezione privata d’un pittore un tempo di grande fama, anche docente in Accademia, insignito del Premio Albrecht Dürer, storicamente il più prestigioso per la pittura tedesca, e poi del Premio Villa Romana. Figlio del suo tempo, patriota al fronte nella Grande Guerra, bandito dai nazisti durante la seconda, ebbe la fortuna di poter lavorare in totale indipendenza anche negli ultimi anni di vita. Accanto ai suoi lavori sono esposti quelli dei suoi più cari amici/colleghi della coeva scena artistica berlinese.

Francesca Petretto