Stupiamoci con Marras

Mondovì (Cn). Il Museo della Ceramica di Mondovì non è solo custode di manufatti d’arte e sede espositiva, ma anche un centro di produzione. Dal 2014 Palazzo Fauzone, lo storico edificio in cui è accolta la collezione permanente, ospita il laboratorio «UP», dove artisti e artigiani realizzano le proprie opere. È qui che è nata la mostra «Antonio Marras: memorie dal sottosuolo» (fino al 15 marzo), a cura di Francesca Alfano Miglietti. Lo stilista e artista di Alghero (nella foto) ha lavorato nei locali del laboratorio per sei mesi, producendo oltre 60 lavori in collaborazione con un gruppo di studenti dell’Accademia Albertina: sculture in ceramica, installazioni, assemblaggi e objet trouvé. «Si tratta di una “Mostra per Mondovì, su Mondovì”, sottolinea la curatrice Francesca Alfano Miglietti. La caratteristica prima di Antonio Marras è lo stupore: di fronte alla collezione di ceramiche monregalesi, ai vecchi stampi, ai depositi, nell’incontro con gli artigiani e con la direttrice del museo, ha iniziato a esplorare e raccogliere gli elementi su cui ha modulato il suo progetto espositivo».

Emmanuele Bo