La strana coppia

Dagli anni ’60 e fino alla morte nel 2000 Friedensreich Hundertwasser è stato tra gli artisti austriaci di maggior successo. Autore di inconfondibili opere variopinte, fu anche progettista di case, spazi e oggettistica. Nel 1991 inaugurò la sua KunstHausWien, un edificio con facciate coloratissime, pavimenti sghembi e stanze senza angoli, ma soprattutto museo dedicato alla sua produzione e attivo nella realizzazione di mostre. Al Leopold Museum la mostra «Hundertwasser-Schiele. Imagine tomorrow» illustra fino al 31 agosto l’importanza che Egon Schiele ebbe nell’evoluzione artistica di Hundertwasser, come rivelano l’acquarello «Bimbo contadino sloveno» o «Pepsi, il figlio del Dottor Freund», entrambi del 1955. Al grande espressionista, il giovane artista aveva dedicato già nel 1951 il testo poetico Amo Schiele. Occasione per rivedere molti Schiele e conoscere una fase meno nota di Hundertwasser, la mostra fa dialogare 170 opere e documenti dei due artisti, provenienti da collezioni pubbliche e private. Nella foto, «Le grand chemin, St. Mandé-Seine» (1955).

Flavia Foradini