Immaginazione su 3 piani

Non è una collettiva, bensì una triplice personale (pensata, poi, espressamente per questi spazi) la mostra «Materie, spazi, visioni. Sophie Ko, Valerie Krause, Marco Andrea Magni», presentata fino al 28 marzo da BUILDING. Come già nel gennaio scorso, ognuno dei tre piani della galleria è stato assegnato a uno di loro,
in modo tale che ciascuno conservi la propria autonomia ma la contiguità spaziale permetta un dialogo fra i loro linguaggi. Che sono ovviamente diversi ma uniti dalla conoscenza della storia dell’arte e dalla riflessione di segno filosofico oltre che dalla rielaborazione-trasgressione della tradizione modernista. I lavori esposti sono in gran parte ideati per quest’occasione, gli altri sono inediti, e in essi, muovendo da quelle premesse comuni, i tre protagonisti (come suggerisce Giorgio Verzotti) hanno «chiamato in causa la sfera emozionale, la creatività dell’immaginario che forgia le materie, le forza ad assumere quasi lo spessore della metafora». La più giovane dei tre, la georgiana Sophie Ko (Tbilisi, 1981) nei suoi lavori riflette sul tempo, servendosi di ceneri d’immagini bruciate o di pigmenti puri che, pur pressati tra i vetri, soccombono alla forza di gravità regalando all’opera la componente del divenire, mentre la tedesca Valerie Krause (Krefeld, 1976) punta sulla fotografia e sulla scultura, servendosi
di materie grezze cui sa assegnare una valenza poetica. Quanto a Marco Andrea Magni (Milano, 1975; nella foto, «Grain de beauté», 2016/20), s’interroga sull’esperienza corporea così com’è declinata nella scultura, intersecando
il pensiero della filosofia morale con la riflessione artistica.

Ada Masoero