Il primo giorno è oggi

Bruxelles. «Today is the First Day», al centro d’arte contemporanea Wiels fino al 24 maggio, è la prima mostra di un museo belga dedicata a Wolfgang Tillmans. Bruxelles recupera il ritardo poiché la retrospettiva, che si sviluppa su due piani, è molto corposa. In un allestimento curato dallo stesso Tillmans è presentata una selezione di foto, installazioni video e sonore, compresi progetti recenti, che ripercorrono più di trent’anni di carriera dell’artista tedesco (dal 1986 al 2020). Negli anni ’80 Tillmans (Remscheid, 1968) è stato tra i primi a produrre delle opere usando la fotocopiatrice laser, ingrandendo immagini sue o trovate. Con i suoi lavori visivi e sonori ha saputo cogliere le sottoculture giovanili. Si è interessato alle minoranze, si è mobilitato per le vittime dell’Aids, e più di recente si è schierato contro la Brexit. I suoi scatti in Cina, Congo, Germania, Brasile, negli Stati Uniti raccontano la nostra epoca. Del 2009-12 è la serie «Neue Welt», scatti di persone realizzati in tutto il mondo. Il suo sguardo evidenzia il minimo dettaglio e sublima ogni momento della giornata. La mostra riflette la diversità delle tecniche, dei formati e dei supporti sperimentati da Tillmans, che crea anche immagini astratte dentro la camera oscura, manipolando la luce sulla carta. Nel 2014 suoi lavori sono stati presentati alla Biennale di Venezia e nel 2017 ha tenuto mostre alla Tate Modern e alla Fondation Beyeler. Il MoMA di New York ha già annunciato una grande retrospettiva nel 2021.

L.D.M.