Herr Professor insegna moda

Con «SHOW OFF. Austrian Fashion Design» (fino al 12 luglio) il MAK-Museum für angewandte Kunst non solo propone la prima retrospettiva completa e trasversale sulla moda austriaca dagli anni ’80 a oggi, ma esplicita anche la volontà di ampliare le proprie collezioni a questo particolare tema. Curata da Ulrike Tschabitzer-Handler con Andreas Bergbaur e la consulenza scientifica di Brigitte Winkler, la mostra si configura come viaggio interdisciplinare che, grazie anche alle scenografiche installazioni di Gregor Eichinger, indaga tre temi principali. Innanzitutto, i capi di abbigliamento vengono assimilati a oggetti di design grazie all’approccio di circa 50 stilisti e 30 fotografi. La moda come fenomeno sociale e culturale è poi documentata dal mondo massmediatico attraverso testimonianze di eventi, riviste, interviste e documentari, mentre l’imprescindibile ruolo dell’Università di Vienna e dei suoi visiting professor nella creazione di un panorama creativo locale motiva un percorso che a partire dagli anni ’80 e dalla spinta fortemente innovativa impressa dal rettore Oswald Oberhuber e dal primo «professore di moda», l’indimenticabile Karl Lagerfeld, è poi continuato con star come Vivienne Westwood, Helmut Lang o Raf Simons. «SHOW OFF» inizia presentando la U-fashion viennese e l’opera di Rudi Gernreich, che nella Los Angeles di fine anni ’70 rivoluzionò il concetto stesso di moda, per giungere a firme cult della scena contemporanea viennese come Kenneth Ize, Wendy & Jim e Andreas Kronthaler. Nella foto l’abito «Hour Glass Vase 1» di Marina Hoermanseder, collezione FW 15/16.

Elena Franzoia