Gli esclusi

Londra e Gateshead. In The Destructors, un racconto di Graham Greene ambientato in un’apocalittica Londra postbellica, un gruppo di ragazzi disillusi complotta per demolire la casa di un anziano signore. Lo scritto, pubblicato nel 1954, è una critica a una società guastata dal trauma della guerra, da abusi e ineguaglianze endemiche, la cui generazione più giovane non desidera altro che distruggere. Ispirato a questa storia, da cui prende anche il titolo, il nuovo film a due canali di Imran Perretta (1988), racconta le esperienze di oppressione e marginalizzazione di quattro giovani musulmani della comunità bengalese di Tower Hamlets, a Londra est: una riflessione personale e collettiva sul senso di identità e sulle dinamiche di esclusione sociale che affliggono i suoi protagonisti; il tutto narrato attraverso la sapiente e delicata sensibilità di Perretta, lui stesso londinese di origini bengalesi. In mostra alla Chisenhale Gallery di Londra fino al 15 marzo, e al BALTIC Centre for Contemporary Art di Gateshead dal 14 marzo al 28 giugno, l’opera combina una sceneggiatura estremamente poetica, sotto forma di monologhi, a scene filmate in un centro sociale di Tower Hamlets e immagini generate digitalmente. Nella foto, un fotogramma del film.

Federico Florian