Disegno in segno

Mostre e laboratori «di carta» in tutta la città

Parigi. Nel «mese del disegno» le mostre specializzate si moltiplicano. Il Musée des Arts Décoratifs presenta una selezione di 500 fogli del suo Cabinet des dessins, creato nel 1974. Un fondo di più di 200mila opere, con disegni di Watteau, Prud’hon, Degas, Fragonard, che si è arricchito anche grazie ai doni di collezionisti, come Philippe de Chennevières, storico dell’arte e scrittore, e di artisti come Rodin e Dubuffet. La mostra «Le dessin sans réserve» si tiene dal 26 marzo al 19 giugno. La sezione dedicata all’architettura, che apre il percorso, presenta tanto studi di decori di Charles Le Brun e Charles de La Fosse, attribuiti di recente, che i progetti di Robert Mallet-Stevens per l’esposizione universale del 1925. Sono allestiti poi gli studi di mobili di André Charles Boulle, lo schizzo del «Tube chair» di Joe Colombo, opere di Jacques-Emile Ruhlmann e Jean Royère. Una sezione «Seduzione» è dedicata ai disegni di moda e di gioielli, con gli schizzi di René Lalique e Alphonse Mucha e dei modelli di Paul Poiret e Jeanne Lanvin, esposti per la prima volta. Fino al 10 maggio, la Fondation Custodia presenta la mostra «Studi & schizzi. Disegnare la figura in Italia, 1450-1700». L’istituzione della rue de Lille ha selezionato 85 disegni, degli studi di figura umana, del suo fondo italiano che ne conta più di 500. Sono opere di Filippino Lippi, Palma il Giovane, Domenico Piola, Lorenzo di Credi, Alvise Vivarini o ancora del Guercino, collezionate da Frits Lugt, lo storico dell’arte olandese che creò la Fondation Custodia nel 1947. Di Andrea del Sarto è una bella «Testa di giovane donna», in pietra nera, che rappresenta probabilmente la sposa dell’artista. Sono allestiti un foglio del Guercino con cinque schizzi per una Maria Maddalena seduta, un disegno di Domenico Beccafumi che rappresenta tre profeti e lo studio di un volto d’uomo di Federico Barocci preparatorio a «L’ultima cena» dipinto per la Cattedrale di Urbino.
L’offerta parigina del mese è varia. Sul piano del disegno contemporaneo, il Musée Cognac-Jay propone una monografica di Christelle Téa, artista francese di 32 anni, allieva di Patrick Tosani.
Il museo espone un corpus di una quarantina di disegni recenti che la Téa ha realizzato nei musei municipali di Parigi, dal Petit Palais al Musée Zadkine, e naturalmente al Cognac-Jay, di cui ha schizzato dal vivo decori, opere, prospettive e «rubato» ritratti di persone, scene e atmosfere. La mostra «Musées dessinés» si tiene dal 26 marzo al 21 giugno. Il Drawing Lab, centro d’arte del disegno contemporaneo (aperto nel 2017 in rue de Richelieu dai fondatori dal salone Drawing Now), propone la mostra «Lucy + Jorge Orta», dal 13 marzo al 20 maggio. Il duo composto da Lucy Orta, artista britannica nata nel 1966, e Jorge Orta, italo-argentino del 1953, che ha fondato lo Studio Orta nel 1992, presenta una serie di disegni mai mostrati prima, schizzi e studi su cui i due artisti basano il loro lavoro. Il duo realizza sul posto anche un’opera inedita, una sorta di laboratorio effimero che chiamano «Orta Drawing Lab».

Luana De Micco