Alta società

Londra. Quando comincia a fotografare sceglie il bel mondo dei Bright Young People, il circolo di giovani aristocratici e intellettuali che vivono a Londra tra le due guerre, di cui Cecil Beaton (Londra, 1904 – Broad Chalke, Salisbury, 1980) era entrato a far parte nonostante le origini borghesi. Comincia da bambino mettendo in posa i famigliari, e a 23 anni è già nella redazione di «Vogue» come disegnatore, e poi come star del ritratto e della fotografia di moda, fino all’ultimo servizio pubblicato nel 1979. Una produzione poliedrica che lo vede anche pittore, illustratore, scrittore e scenografo, e che include i reportage durante la seconda guerra mondiale, per il British Ministry of Information; le collaborazioni come costumista e direttore artistico in film come «Gigi» e «My Fair Lady» e l’incarico di autore della nuova immagine della Royal Family. Ma sono i decenni Venti e Trenta (tra dandismo, cinema, moda, cultura e nobiltà) a diventare il terreno dove si scopre definitivamente fotografo. Su questo periodo si concentra «Cecil Beaton’s Bright Young Things», la mostra a cura di Robin Muir alla National Portrait Gallery (12 marzo-7 giugno), dove sono esposti 150 lavori, molti dei quali poco visti, provenienti da collezioni tra cui il Cecil Beaton’s Studio Archive di Sotheby’s. «La mostra, assicura il curatore, farà rivivere un’era follemente eccentrica, glamour e creativa della vita culturale britannica, mescolando High Society e avanguardia, artisti e scrittori, jet-set e festaioli». Tra le opere più notevoli diverse vintage degli esordi, come il ritratto per «Vogue» dell’amico e regista George Dadie Rylands; le Beaton Sisters, Nancy e Baba, modelle per il fratello Cecil; il gruppo dei Bright Young Things travestiti da pastori a Wilsford. E poi lo scenografo Oliver Messel (nella foto in uno scatto del 1932), l’attrice sino-americana Anna May Wong, il poeta Brian Howard, il compositore William Walton, e la bellissima Paula Gellibrand. Completano il percorso dipinti di artisti della sua cerchia, lettere, riviste, schizzi e copertine di libri.

Chiara Coronelli