Vita e amori delle immagini

Mannheim, Ludwigshafen e Heidelberg. Una biennale di fotografia che si svolge nello stesso periodo in tre città, Mannheim, Ludwigshafen e Heidelberg, e in sei spazi espositivi, è forse il più importante evento dedicato alla fotografia contemporanea di questo inizio d’anno in Germania. Patrocinata dalla ministra alla Cultura del Bund, Monika Grütters, la kermesse intitolata quest’anno «The Lives and Loves of Images» avrà luogo tra il 29 febbraio e il 26 aprile. Il suo curatore, l’artista e autore inglese David Campany, ha voluto dedicare questa edizione ai sentimenti estremi che la società contemporanea è capace di provare e capovolgere dopo pochi istanti e dunque al suo atteggiamento volubile nei confronti di qualsiasi accadimento la attraversi, compresa la fotografia che lo racconta: dall’affetto appassionato al forte scetticismo fino al totale rifiuto. Saranno esposti scatti storici accanto a nuove opere di circa 70 artisti internazionali. Ci saranno alcune new entry rispetto alle precedenti edizioni: anzitutto una serie di incontri che vedranno partecipare accanto ad artiste e artisti della fotografia anche studiosi della materia, chiamati a discutere sul rapporto fotografia-scienza; poi la «Lunga notte della fotografia» insieme al programma Off // Foto; la possibilità di visitare le mostre accompagnati dai curatori delle singole sezioni tematiche; gli incontri con gli artisti, un campus per studenti, diversi workshop e molte altre offerte per i visitatori. Come nel 2017 ogni visitatore potrà decidere il costo del proprio biglietto di ingresso in base al principio del «Pay What You Want». Quanto alle sei mostre tematiche, intitolate rispettivamente «Reconsidering Icons», «When Images collide», «Between Art and Commerce», «Yesterday’s News Today», «All Art is Photography», «Walker Evans Revisited», si cimenteranno tutte, eccetto l’ultima monografica, con le problematiche del contemporaneo che la fotografia del nostro tempo deve necessariamente affrontare. Nella foto, «Martin Luther King Day Parade. Los Angeles, California, 18.1.2016», dalla serie «Americans Parade», di George Georgiou.

Francesca Petretto