Il Messia è un giardiniere

Dopo la mostra di Leonardo Petrucci, la galleria Gilda Lavia continua il suo programma all’insegna di una vocazione quasi mistica o, ad ogni modo, legata a una dimensione spirituale riletta in chiave moderna. Con la mostra «I cannot swim without sky» (dal 17 febbraio) Gabriella Ciancimino (Palermo, 1978) parte dal paesaggio come elemento di riflessione e di salvaguardia della memoria storica e culturale, attraverso disegni e l’uso di carta vetrata, acquerelli e interventi site specific. Cuore di questo lavoro è la ricostruzione paesaggistica delle terre intorno al Mar Morto che risale fino ai tempi di Gesù, con un ritratto di quest’ultimo e della Maddalena immersi nella natura. Un’iconografia che potremmo definire «botanica» riproduce erbe spontanee, semi, cereali e alberi da frutto presenti in Palestina già ai tempi di Cristo, trasformando così l’intera galleria in una sorta di «Giardino della Resurrezione» all’interno del quale il Messia, con sembianze da giardiniere, appare a Maria Maddalena. Questa giungla fatta di segni pittorici assume un valore simbolico, da un lato riproducendo un paesaggio arcaico già allora carico di conflitti sociali, politici e culturali, dall’altro utilizzando come fonte proprio quel Vangelo di Maria Maddalena che, intriso di gnosticismo, continua a parlare alla contemporaneità della salvezza dell’anima e del rapporto tra genere maschile e femminile. Nella foto «Les fleurs des rues_3» (2020).

Silvano Manganaro