Giacomelli vent’anni dopo

Senigallia (An). Raccoglie interpretazioni di vita quotidiana, drammi e luoghi «Sguardi di Novecento. Giacomelli e il suo tempo» al Palazzo del Duca dal 20 febbraio al 5 luglio: la mostra comprende venti foto di Mario Giacomelli e una novantina di altri maestri quali Robert Doisneau, Gianni Berengo Gardin, Brassaï, Henri Cartier-Bresson, Kikuji Kawada (nella foto, «Japanese National Flag», 1959-65), Jacques Henri Lartigue, Herbert List, Nino Migliori… Organizzato dal Comune per i vent’anni dalla morte del fotografo nella sua Senigallia, l’appuntamento espositivo è curato da Ono Arte Contemporanea di Bologna che, con la voce di Vittoria Mainoldi, spiega: «La ricognizione parte da una fondamentale mostra al MoMA di New York del 1964: il curatore John Szarkowski scrisse che i 200 fotografi lì esposti in comune non avevano una scuola o teorie ma la fotografia stessa. Si sperimentava molto e qui si vedrà come Giacomelli fosse in dialogo con tanti colleghi anche quando non si conoscevano». Le immagini vengono dagli archivi degli autori stessi. Nelle stesse date a Palazzo Baviera una rassegna a cura degli eredi Giacomelli documenta il lavoro del Gruppo Misa di cui il fotografo fece parte.

Stefano Miliani