Che tempo che fa

Napoli. Dall’11 febbraio al 13 marzo alla Galleria Umberto Di Marino l’artista portoghese Ana Manso (Lisbona, 1984) declina attraverso dipinti (uno nella foto), opere scultoree e installazioni ambientali uno dei temi più attraversati dalla sua ricerca pittorica: il tempo meteorologico, tra i più dibattuti della nostra epoca. L’attualità del tema è evidente, così come il dubbio che l’artista intende sottoporre al visitatore e che fa riferimento ai limiti di ogni capacità previsionale che possa affidarsi alla mera lettura razionale dei dati. In «Tomorrow’s weather» la Manso invita a concentrarsi sul presente perché l’uomo si possa innanzitutto riconnettere a ciò che lo circonda, per poi abbandonare anche la preoccupazione del presente e coltivare la propria spiritualità. Questa indicazione di metodo viene dichiarata sin dalla scelta di realizzare wall drawing al di sopra dell’orizzonte dello sguardo, obbligando il visitatore a elevarlo. Le forme curvilinee dell’opera rimandano a simboli astrali: un invito a scrutare e a interpretare la natura, affidandosi a una visione più fatalistica, ai presagi delle stelle, che riportano l’uomo a un fare più sereno e contemplativo.

Olga Scotto di Vettimo