Alternativi e collettivi

Berlino. «Instant Theory. La serie M al Merve Verlag» è la mostra fotografica ospitata dal 22 febbraio al 9 aprile nella nGbK-neue Gesellschaft für bildende Kunst, spazio espositivo attivo dal 1992 grazie al lavoro dello storico Kunstverein fondato nel 1969 da un manipolo di artisti della scena alternativa berlinese. Il loro scopo era di proporre un modello altro rispetto alle istituzioni tradizionali del mondo dell’arte, una sorta di plenaria in cui ogni decisione riguardante le attività della stessa veniva presa collettivamente dall’assemblea dei membri. Come tutte le altre mostre che vi hanno luogo, anche questa è un omaggio al collettivo, nella fattispecie del periodo più fiorente della controcultura in città, quegli anni ’80 in cui artisti, scrittori, attori, musicisti si riunivano nei locali della casa editrice Merve (nella foto) per trovare possibili risposte al loro presente. Nel nostro oggi improntato a individualismi estremi e monologhi autoreferenziali, l’arte dello scambio trasversale d’idee non viene più praticata. Una mostra che fa riflettere su quanto s’è perso.

Francesca Petretto