Una collezione di desideri

Con «Antologia di di arte moderna e contemporanea» Tornabuoni Arte presenta la scelta di opere esposte per tutto il 2020 nella sede della galleria di Firenze in lungarno Benvenuto Cellini. L’ampia rassegna ampia testimonia gli interessi e la passione di Roberto Casamonti che ha saputo intrecciare rapporti con istituzioni pubbliche e private, critici d’arte, curatori e collezionisti, dando vita a una programmazione internazionale. Collezionare desideri è infatti il titolo del testo di Gino Pisapia che accompagna la pubblicazione edita per questa selezione che dal secondo decennio del Novecento giunge ai nostri giorni con opere documentate: da Lorenzo Viani e Giacomo Balla (con «Balfiore», firmato Futurballa) a de Chirico (col «Nudo femminile» del 1923, pubblicato da «Valori Plastici»; nella foto), da Morandi (il «Paesaggio» esposto alla III Quadriennale a Roma, nel 1939, notificato) a Campigli, Casorati, Soffici, Rosai ecc. Al secondo dopoguerra si riferiscono le opere di Carla Accardi e di Lucio Fontana (tra cui il «Concetto spaziale» del 1953, «Concetto spaziale. Attese», del 1966), e di Burri. Notevole il nucleo di Scheggi, Castellani e Bonalumi (con un raro «Blu», del 1964). Per gli anni ’60 troviamo Franco Angeli, Tano Festa, Mario Schifano e una bella rappresentanza dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis, Penone e Pistoletto), mentre per la Transvanguardia ci sono Chia e Paladino. Infine una parte dedicata alle esperienze artistiche fuori dall’Italia con Miró, Hartung, Corneille e Arman, per poi concludere con Isgrò e Boetti, protagonisti di importanti monografiche da Tornabuoni.

Laura Lombardi