Quattro gatti modernisti

Barcellona (Spagna). Antoni Gaudí detestava essere fotografato, per questo le sue immagini sono così rare. Non stupisce quindi l’interesse suscitato da due ritratti inediti dell’architetto: un acquarello che lo raffigura intento a progettare e un carboncino in cui lo si vede moribondo dopo essere stato investito da un tram il 7 giugno 1926. Entrambi sono di Ricard Opisso (nella foto, un autoritratto), tra i principali disegnatori del Modernismo, e figurano nella mostra «Barcellona e Els Quatre Gats», che fino al 28 febbraio ricrea nella Galeria Gothsland la mitica caffetteria dove si riunivano gli artisti modernisti. I ritratti di Gaudí (intorno ai 20mila euro) non sono gli unici inediti della rassegna, che riunisce 115 opere di artisti come Pau Gargallo, Joan Cardona, Eliseo Meifrén, Joaquín Sorolla e Ismael Smith, tutte provenienti da collezioni private e in vendita (da 300 euro a 500mila per una grande tela di Santiago Rusiñol in cui è riprodotto il Museu Cau Ferrat di Sitges, altro epicentro del Modernismo giunto quest’anno al 125mo anniversario. Tra le opere in mostra spicca il primo manifesto di Els Quatre Gats, in cui appare il proprietario del locale Pere Romeu, firmato da Ramon Casas e venduto già il giorno dell’inaugurazione per 60mila euro. Appartengono a Casas e Opisso rispettivamente, altri due inediti: i ritratti di Vicente Bosch, proprietario della fabbrica Anís del Mono, e dell’artista Carles Casagemas.

R.B.