Nei fiordi di notte

Dopo la collettiva «Moto ondoso stabile» di due anni fa, Nazzarena Poli Maramotti (Montecchio Emilia, 1987) torna alla galleria Z2O di Sara Zanin per la sua prima mostra personale, sempre a cura di Davide Ferri. Fino al 31 gennaio sono esposti una serie di dipinti e lavori su carta che appartengono all’ultima produzione dell’artista, quella che coincide con una residenza in Norvegia, a Dale i Sunnfjord, dove la maggior parte dei lavori è stata realizzata. «L’altra notte», questo il titolo dell’esposizione, evoca efficacemente la pittura della Maramotti, caratterizzata da colori fangosi che sanno di nebbia, da campiture larghe e da una certa fluttuazione del colore che si combina in forme che non sembrano mai definitive. La mostra alterna grandi tele a quadri e disegni di piccolo formato, permettendo allo spettatore di osservare le opere con attenzione e concentrazione e ai dipinti di respirare. Come scrive il curatore, quella della giovane artista emiliana è una pittura colta, densa di richiami e suggestioni che guardano in maniera originale al passato, dando vita a dipinti «attraversati da una gamma di forze che complica il rapporto tra i piani dell’immagine» e in cui gli strati di superficie tendenti al monocromo «sembrano coprire, nascondere, investire o sfumare i contorni di cose riconducibili al reale, così come le cose sembrano delinearsi da una specie di magma astratto come dato momentaneo».

Si.M.