Tuuumultum!

Arte tumultuosa e rumorosa non solo futurista

Rovereto (Tn). Si parte dai manifesti futuristi a firma di Luigi Russolo e Francesco Balilla Pratella, o dalle Tavole onomalinguistiche di Fortunato Depero, ci sono anche alcune macchine Intonarumori progettate da Russolo e ricostruite in anni recenti. Passando per il lirismo degli acquerelli di Kandinskij, che tanto devono alla musica, si approda alla «Variazione su tema musicale di Stockhausen», firmata da Luigi Veronesi e realizzata, come altre traduzioni cromatiche di brani musicali, sulla base di una corrispondenza fisica tra le vibrazioni luminose e quelle sonore. Presente Fluxus, attraverso la poesia sonora di Bernard Heidsieck e la musica visiva di Giuseppe Chiari. Poi, gli echi delle sperimentazioni tra suono e immagine che hanno attraversato il Novecento, si ritrovano in giovani artisti italiani, come Michele Spanghero (Gorizia, 1979) e Jacopo Mazzonelli (Trento, 1983). Sono alcune delle tappe della mostra «Tuuumultum! Campionatura tra arte, musica e rumore dalle Collezioni del Mart». Curata da Nicoletta Boschiero e Duccio Dogheria e allestita nella Casa d’Arte Futurista Depero, la mostra resterà visitabile fino alla fine di marzo. Un progetto nato per «esplorare il rapporto tra arte, musica e rumore nel corso del Novecento» attraverso opere d’arte e materiali provenienti dall’Archivio del ’900 del Mart, con grafiche, documenti, libri d’artista, dischi, video e registrazioni. In mostra è visibile anche il cortometraggio «Broadway. Film vissuto» (2019; regia di Gaetano Cappa), prodotto dall’Istituto Barlumen e ispirato al progetto mai pubblicato del Libro Parolibero Sonoro di Depero.

Camilla Bertoni