Sul meridiano di Miami

Miami. Ogni dicembre curatori, collezionisti e professionisti dell’arte da tutto il mondo si riversano a Miami, trasformando la città nota per le sue spiagge e la good life in una capitale dell’arte contemporanea e del design. Dal 5 all’8 dicembre, il Miami Beach Convention Center ospita la diciottesima edizione della prima fiera d’arte nel continente americano: Art Basel Miami Beach. 269 le gallerie partecipanti (con venti nuovi espositori), di cui oltre la metà provenienti dal Nord e Sud America: per fare alcuni nomi, Barro Arte Contemporáneo (Buenos Aires), Galería Agustina Ferreyra (Città del Messico), David Kordansky (Los Angeles) e Andrew Kreps (New York). Tra le italiane a Miami, Massimo de Carlo, Continua, Kaufmann Repetto e Alfonso Artiaco. Novità del 2019 è la sezione «Meridians», dedicata a progetti oversized: sotto la curatela di Magalí Arriola, direttrice del Museo Tamayo, i lavori in questa sezione occupano l’intera area della Grand Ballroom (6mila metri quadrati), fra sculture, installazioni, dipinti e videoproiezioni. Uno di questi è «DEEP TRAVELS Ink» di Laure Prouvost (protagonista del Padiglione francese alla Biennale di Venezia 2019), che consiste in un’immaginaria agenzia viaggi di Miami dotata di piante, scrivanie per ufficio e distributori d’acqua fredda (Lisson Gallery); fra gli altri, un’installazione video a nove canali di Isaac Julien e un progetto del maestro dell’Arte povera Mario Merz, rispettivamente presentati da Victoria Miro e Konrad Fischer. Dal 4 all’8 dicembre, a pochi passi dal Convention Center, Design Miami torna per la sua quindicesima edizione. Definita dai suoi fondatori il «forum globale del design», la fiera è nota per le sue presentazioni di alta qualità e dal carattere quasi museale. Fra i must see lo stand della galleria newyorkese Cristina Grajales, che espone lavori in vetro del regista teatrale e artista visivo Robert Wilson. Nella foto, una still da «Pteridophilia IV» (2019) di Zheng Bo.

Federico Florian