Ricordi de Roma

Il fiorentino Diego Angeli (1869-1937) fu giornalista, scrittore e critico d’arte. Collaborò con numerose testate, come «Il Messaggero», «La Stampa», «Il giornale d’Italia» e, trasferitosi a Roma nel 1880, si occupò dell’apertura del Museo Napoleonico, redigendone il primo catalogo. Meno nota è la sua produzione pittorica, cui è dedicata la mostra «Taccuini romani», curata da Silvana Bonfili e ospitata fino al 23 febbraio presso il Museo di Roma in Trastevere. In mostra 66 opere a olio su carta, cartone e legno, eseguite fra il 1885 e il 1936 (nella foto, «Villa Borghese», 1892). La serie di piccoli dipinti, contraddistinti da una dimensione privata e amatoriale, fu acquistata negli anni ’90 del secolo scorso, ed è ora per la prima volta esposta al pubblico. Angeli fu attento testimone della vita culturale del tempo, autore di volumi come Roma sentimentale, Le chiese di Roma e Cronache del Caffè Greco, e anche i suoi dipinti hanno come soggetto privilegiato Roma e la campagna laziale. Alle opere in esposizione, sono accostati scatti realizzati, a partire dal 1993, dalla fotografa Simona Filippini: polaroid che ritraggono ancora Roma, i suoi scorci e le sue periferie, nel loro continuo divenire.

Arianna Antoniutti