L’uomo in nero

I cent’anni di Soulages festeggiati in due musei

Parigi. Pierre Soulages compie 100 anni a fine mese (è nato a Rodez, il 24 dicembre 1919) e per l’occasione due musei parigini, agli opposti l’uno dall’altro, il Musée d’art moderne del Centre Pompidou e il Louvre, organizzano, dall’11 dicembre al 9 marzo, un doppio omaggio al pittore dell’«oltrenero». Con la sua mostra «Soulages e il museo d’arte moderna», il Centre Pompidou si sofferma sui legami che ha stretto da tempo con l’artista. Il museo, che possiede 25 opere di Soulages nella sua collezione, la seconda in Francia dopo il Musée Soulages di Rodez aperto nel 2014, ne acquisì la prima nel 1951. Nel 1967 gli dedicò la prima personale e nel 2009 organizzò una grande retrospettiva. Ora espone una selezione di 14 opere comprese tra il 1948 e il 2002, di cui nove pitture e alcune opere su carta, tra cui una litografia e un’acquaforte. Soprattutto sono esposte per la prima volta le sette opere donate da Pierrette Bloch, l’artista svizzera morta nel 2017 che fu amica di lunga data di Soulages. Sono allestite per completare la mostra anche fotografie e documenti diversi. Più sorprendente, ma non troppo, la mostra del Louvre, tempio dell’arte antica, ma che si apre sempre più al moderno e al contemporaneo e ha di fatto già presentato delle opere di Soulages a due riprese, nel 1990 e nel 2009, quando una pittura nera di Soulages fu allestita accanto a un quadro di Paolo Uccello. Questa però, nel Salon Carré, vicino alla Grande Galerie, è la prima monografica, dal titolo «Soulages al Louvre», curata da Alfred Pacquement, ex direttore del Musée d’art moderne. La mostra ripercorre in una selezione ristretta di opere la lunga carriera dell’artista, dal 1946 a oggi, con prestiti dello stesso Centre Pompidou e di musei stranieri, come la National Gallery of Art di Washington, che ha prestato un dipinto del 2009.

Luana De Micco