Il vapore della materia

Olaf Nicolai in Casa Ludwig

Darmstadt. Luogo leggendario per arte e architettura tedesche, la Colonia di Artisti sulla Mathildenhöhe a Darmstadt, nella bassa Assia, non è solo una meravigliosa meta da visitare per quello che è stata in passato: il suo Museo organizza periodicamente mostre collettive e/o personali d’artista legate soprattutto a premi internazionali; è il caso dell’imminente «Olaf Nicolai. Un leggero vapore che emana dalla materia legata mentre gli spiriti corrono intorno» dell’artista di Halle (1962) di base a Berlino. Dall’8 dicembre al 29 marzo una selezione di sue opere ottenute lavorando con una grande varietà di media viene esposta al Museum Künstlerkolonie, nella mitica Casa Ernst Ludwig, entrando in dialogo con la storia di quelle degli artisti Jugendstil che la fondarono e aprendo nuove prospettive sulla cultura delle età moderna e contemporanea. Nicolai si muove nella tradizione dell’arte concettuale, esplora il rapporto tra idea e immagine e tra idea e oggetto mettendo in discussione il nostro modo di guardare al mondo quotidiano, traducendo le teorie scientifiche delle scienze naturali e umane su un piano prettamente artistico/estetico, rendendole tangibili in nuovi contesti che variano di caso in caso a seconda del media prediletto per ogni singola opera. Per questa capacità di interagire genialmente col preesistente, Nicolai era già stato apprezzato per il progetto 2014 «Le pigment de la lumière», ispirato agli studi sulla luce di Moholy-Nagy, destinato agli interni delle case del maestro Bauhaus e del collega Gropius a Dessau, e per «Szondi/Eden» (2018) nel Dahlem Museum di Berlino.

Francesca Petretto