Il design del Führer

Il ruolo degli oggetti nell’affermazione e diffusione dell’ideologia del Terzo Reich

’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi). Il Design Museum Den Bosch di ’s-Hertogenbosch (o Den Bosch), cittadina olandese che diede i natali a Hieronymus Bosch, presenta una retrospettiva dedicata al design del Terzo Reich (fino al 19 gennaio). Il direttore del museo Timo de Rijk, già professore di storia del design, dichiara l’intento di «mostrare il contributo svolto dal design nella diffusione della diabolica ideologia nazista», e sottolinea come anch’esso sia stato «uno strumento nelle mani delle forze oscure». Mentre a partire nel 1933 il regime nazista apriva i primi campi di concentramento, il design del Terzo Reich diffondeva al mondo esterno un’idea di prosperità rivolta al futuro, incarnata nel mito della purezza razziale. Gli oggetti esposti provengono da collezioni olandesi e tedesche, tra cui quelle del Deutsches Historisches Museum di Berlino (che nel ’66 presentò un’esposizione sul legame tra arte e totalitarismi in Europa) e il Museo Militare di Soesterberg, nella provincia di Utrecht. In mostra anche elementi decorativi della Haus der Deutschen Kunst di Monaco di Baviera, il quartier generale della cultura nazista, sede delle propagandistiche esposizioni sull’Arte Germanica (oggi museo d’arte contemporanea ribattezzato democraticamente Haus der Kunst, casa dell’arte).
I numerosi cartelloni e le riviste inclusi nell’esposizione testimoniano della precisione con cui il Nazionalsocialismo mirava i suoi target, che questi fossero giovani donne, madri o soldati. La mostra mette a disposizione un percorso per famiglie, ideato per accompagnare il confronto intergenerazionale sul delicato tema dell’esposizione. «Design del Terzo Reich» fa parte di una serie di eventi organizzati in occasione del 75° anniversario della liberazione della città di Den Bosch, che fu sede di uno dei tre centri di concentramento nazisti in Olanda.

Bianca Bozzeda