I cherubini di Diana

Bologna. Fino al 21 dicembre, in attesa del trasferimento del corpus al Tefaf di Maastricht (dal 7 al 15 marzo), presso la Galleria Fondantico sono esposti una trentina di dipinti e disegni dal XVI al XIX secolo. Gli «Sguardi sulla pittura» proposti dagli antiquari Tiziana ed Edoardo Sassoli con la consulenza di Daniele Benati, s’incentrano in particolare sull’arte emiliano romagnola. Il percorso parte con Lorenzo Sabatini, detto Lorenzino da Bologna, autore di un «San Girolamo in preghiera», e con Denijs Calvaert, originario di Anversa, che proprio con Sabatini lavorò tra il 1572 e il 1574 nella sala Regia in Vaticano e qui è presente con un’«Adorazione dei pastori» di fine Cinquecento. In apertura del Seicento si colloca la «Madonna con il Bambino» di Francesco Albani, allievo di Annibale Carracci, mentre la scuola ferrarese è rappresentata da Camillo Ricci, l’allievo meglio conosciuto dello Scarsellino, di cui si espone un’inedita «Cena in Emmaus». È presente anche, del Guercino, una tela appartenuta alla famiglia di Lady Diana Spencer, raffigurante due cherubini (nella foto), in origine collocata sopra la pala con «San Luca Evangelista che dipinge la Vergine col Bambino» eseguita dal centese tra il 1651 e il 1653 per la chiesa di San Francesco a Reggio Emilia (oggi al Nelson-Atkins Museum di Kansas City). Sempre di Guercino è il disegno a penna e inchiostro di «Due figure di profilo». Seguono lungo il percorso le tele di Donato Creti, Francesco Monti, Francesco Lavagna, Ubaldo, Gaetano e Mauro Gandolfi.

Stefano Luppi