Dalla prosperità alla catastrofe

Aarhus (Danimarca). Fino al 10 maggio il Moesgaard Museum presenta «Bound for disaster-Pompeii and Herculaneum», con più di 250 reperti provenienti da sette musei e istituzioni culturali italiani. La mostra parte dall’analisi del momento storico di prosperità in cui si trovavano le città vesuviane prima dell’eruzione del 79 d.C. e ne descrive, attraverso ambientazioni e ricostruzioni integrate da apporti multimediali, la società basata sui beni di consumo, di lusso, di lavoro ma anche di quotidianità e di spazi domestici. L’operazione di salvataggio militare di Plinio il Vecchio, inviato per prestare soccorso nel momento del disastro, fornisce lo spunto per ampliare la prospettiva sul porto e sugli oggetti annessi alle attività commerciali. Così i rilievi e le lapidi forniscono informazioni sulle relazioni familiari, affreschi con motivi marittimi, paesaggi e situazioni ordinarie, attrezzature militari e marittime e carichi di merci provenienti da destinazioni lontane e il porto commerciale di Napoli. Ci sono anche mosaici e statue in marmo, fontane e figure legate alla mitologia e al culto, insieme a gioielli e altri beni dell’alta vita dei romani prima del cataclisma. Un racconto emozionale che si conclude con il disastro e le copie dei calchi degli scheletri ritrovati nei siti archeologici. Francesco Sirano, direttore del Parco Archeologico di Ercolano, che ha lavorato alla mostra seguendo i reperti, parla di «un museo innovativo che celebra il completo distacco dall’illustrazione nostrana e che, partendo da solide basi scientifiche si apre a una divulgazione più ampia. Molto è prodotto in house come ad esempio i video che, lungo il percorso espositivo, mostrano gli interventi degli esperti che introducono parte della mostra. Inoltre un accordo unificato ha previsto analisi e restauri dei materiali, alcuni dei quali di notevole importanza ed esposti per la prima volta fuori dall’Italia». I reperti in mostra provengono dal Parco Archeologico di Ercolano, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal Parco Archeologico di Pompei, dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, dal Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, dalla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia.

Graziella Melania Geraci