Artisti dei Caraibi

New York. Dal 16 dicembre al 10 gennaio 2021 il Metropolitan Museum of Art ospita «Arte del mar: Scambi artistici nei Caraibi», mostra organizzata da James Doyle, curatore assistente per l’Arte delle Antiche Americhe al Met. La mostra esplora la circolazione artistica e culturale nel bacino dei Caraibi nel millennio precedente alla colonizzazione europea, focalizzando l’importanza della civiltà antillana Taíno che strutturò complessi scambi con i potenti popoli di terraferma che abitavano Colombia, Panama, Costa Rica e Honduras. 40 oggetti dalle collezioni del Met si alternano a prestiti provenienti da raccolte pubbliche e private, tra cui alcuni preziosi reperti originari di Puerto Rico come un pendente a forma di tucano in giadeite. Le tre sezioni della mostra sono dedicate a credenze religiose, performance rituali e potere politico, inscindibilmente legati e strettamente connessi al culto delle divinità e degli antenati chiamato dai Taínos zemí. Pendenti in oro come quello del popolo colombiano dei Tairona (X-XVI secolo; nella foto) e altri oggetti polimaterici utilizzati durante le cerimonie venivano realizzati con materiali di lusso spesso importati, ma sempre secondo una grammatica formale indissolubilmente legata alla mitologia locale. La mostra partecipa alle celebrazioni per i 150 anni del Met e presenta un approfondito focus sulla scultura Taíno, tra cui spicca una figura in legno di Divinità del X-XI secolo (Zemí) che bene esemplifica l’indissolubile intreccio tra spiritualità, ritualità e politica poi passata in eredità alla cultura afro-caraibica, di cui alcune opere contemporanee, presenti in mostra, sono evidentemente ispirate alle ancestrali culture indigene della regione.

Elena Franzoia