Uno scheletro pensoso

Un solo disegno per la mostra inaugurale della nuova sede

Per inaugurare la nuova e più ampia sede, che dal 13 novembre si apre in via Santa Marta 25, Caiati Old Masters Paintings & Sculptures presenta una mostra di un’opera soltanto. Un’opera rarissima, però, e di forte impatto: si tratta, infatti, del disegno a pietra rossa di Jan Steven van Calcar (o van Kalkar; Renania, 1515-Napoli, 1546, allievo di Tiziano, attivo a Venezia dal 1532) raffigurante uno «Scheletro umano a figura intera», preparatorio per una xilografia del trattato di Andrea Vesalio (Andries van Wesele, 1515-64; il medico fiammingo, docente all’Università di Padova, che fondò la moderna anatomia) De Humani corporis Fabrica libri septem, la cui editio princeps fu impressa a Basilea nel 1543. Il disegno (317 per 193 millimetri), databile al 1540 circa, è stato attribuito a Jan van Calcar dalla studiosa fiorentina Maria Cecilia Fabbri, anche con il supporto delle indagini diagnostiche condotte dal Cnr di Pisa e del giudizio di Robert Van Hee, autore di The Art of Vesalius, che l’ha definito «uno straordinario ritrovamento». Si tratta, infatti, del quarto soltanto dei suoi disegni anatomici giunto sino a noi. A confermare il fatto che si tratti di un disegno preparatorio e non di un d’après, oltre alle caratteristiche del tratto, sono le lettere tracciate accanto alle ossa, che rinviavano alla legenda, diverse da quelle che figurano nella xilografia corrispondente (lo scheletro detto «il Filosofo», per l’atteggiamento pensoso) del primo libro della Fabrica. Coeve al disegno, inducono a pensare che Vesalio abbia apportato delle modifiche alla legenda dopo la realizzazione del disegno stesso. La mostra è accompagnata da un catalogo con lo studio di Maria Cecilia Fabbri e la relazione di Stefano Legnaioli del Cnr.

Ada Masoero