Lancia una monetina

Nuove e vecchie opere di Gary Hill

Introduce a un nuovo approccio concettuale «Ghost Chance», la quarta personale del californiano Gary Hill (Santa Monica, 1951) nella Galleria Lia Rumma, visibile fino al 20 gennaio. Noto per la ricerca sul linguaggio e i media elettronici, per la mostra napoletana Hill lascia spazio a tracce linguistiche soltanto nei titoli. Tre le nuove opere proposte: «Ghost Chance» (2019), installazione audiovisiva con sei proiezioni di fotogrammi di frammenti di dischi vinile in movimento e suoni che rinviano alla polvere e ai graffi provocati sulla superficie del disco da scintille luminose. Nel video «Place Holder» (2019) l’artista lancia ripetutamente una moneta che, all’improvviso, cade sul terreno al di fuori dell’inquadratura, aprendo a una messa in discussione dell’idea del caso. Infine, la videoinstallazione «Locked Groove» (2009-19) in cui appaiono volti di persone che indossano cuffie e di cui osserviamo i comportamenti e il mutare delle emozioni. Sono esposti anche lavori precedenti: nel video «Is a Bell Ringing in the Empty Sky» (2005) il ritratto in movimento dell’attrice Isabelle Huppert, cambiando di continuo espressioni e stato d’animo, entra ed esce dal personaggio e dalla finzione recitativa; «Loop Through» (2005), video in cui la stessa attrice persona/personaggio guarda in uno dei due obiettivi, creando una relazione tra pubblico, Huppert persona e Hubert finzione (con il suo doppio, quindi); infine cinque sculture geometriche in acrilico bianco della serie «SELF ( )» del 2016.

Olga Scotto di Vettimo