L’abc dell’archeologia subacquea

Bacoli (Na). L’esposizione «I pionieri dell’archeologia subacquea nell’area Flegrea ed in Sicilia», allestita fino al 6 gennaio nelle sale del Museo Archeologico dei Campi Flegrei all’interno del Castello Aragonese di Baia, si inserisce nelle attività previste dal protocollo di intesa firmato nel luglio 2018 dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann), il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Teichos-servizi e tecnologie per l’archeologia. La mostra propone un focus sulla storia e sulle condizioni che hanno consentito la nascita negli anni Cinquanta dell’archeologia subacquea, attraverso vicende e protagonisti, ma, soprattutto, affondi sull’area flegrea e la Sicilia, facendo emergere il ruolo di questa disciplina nell’indagine e nella comprensione dei flussi migratori, delle relazioni tra le coste, nonché nella conoscenza del Mediterraneo e delle sue città-porto. Gli allestimenti, a cura di Teichos, invitano a un’esperienza di fruizione multimediale che si avvale dei materiali video e fotografici provenienti dagli archivi delle Soprintendenze del Mibact, ma anche di privati e della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, costituita da Sebastiano Tusa a cui la mostra rende omaggio. L’esposizione, inoltre, costituisce un ponte ideale con «Thalassa. Meraviglie
dei mari della Magna Grecia e del Mediterraneo», che verrà inaugurata a dicembre al Mann.

Olga Scotto di Vettimo