La città come palcoscenico, parco giochi e campo di battaglia

Barcellona. CaixaForum, il centro culturale della Fundació La Caixa a Barcellona, ha inaugurato il primo frutto dell’accordo di collaborazione firmato la scorsa estate con il Centro Pompidou di Parigi. Si tratta di «Cámara y ciudad. La vida urbana en la fotografía y el cine», una mostra che esplora il percorso della fotografia urbana dall’inizio del ’900 ad oggi, attraverso 260 immagini, fisse e in movimento, che hanno fatto storia. In foto e video, i paesaggi urbani in mostra rappresentano la città in tutti i suoi aspetti e situazioni, dall’euforia delle metropoli del boom economico alla solitudine dell’urbe contemporanea, dai simboli dell’espansione alla malinconia della decadenza. Il percorso traccia una narrazione in dieci capitoli, che inizia con la celebre «Donna cieca», immortalata da Paul Strand nel 1916, e termina con «Un mondo di dettagli» in cui Viktoria Binschtok mette a confronto le strade di New York in situ e attraverso l’obiettivo di Google Street View. Lisette Model, Cartier-Bresson, Diane Arbus, László Moholy-Nagy, Alexander Rodcenko, William Klein, Brassaï, Robert Doisneau, Lee Friedlander, Helen Levitt, Joan Colom, Pilar Aymerich, Luis Buñuel, Francesc Català Roca e Bruno Serralongue, sono alcuni degli autori selezionati dal curatore Florian Ebner, responsabile del Dipartimento di Fotografia del Pompidou, con la collaborazione della ricercatrice spagnola Marta Dahó. «Abbiamo cercato di stabilire un dialogo tra la collezione del Pompidou, avviata nel 1977 e le principali raccolte spagnole, proponendo un percorso cronologico che evita un approccio rigorosamente lineare per intrecciare diversi assi discorsivi», spiega la Dahó, sottolineando che in mostra ci sono immagini iconiche che hanno contribuito a plasmare l’immaginario collettivo ma anche fotografie dimenticate, nascoste, proibite o distrutte e ritrovate dopo anni di ricerche. «Questa rassegna mostrerà la metropoli come palcoscenico e parco giochi, ma anche come campo di battaglia», conferma Ebner. La mostra sarà a Barcellona fino all’8 marzo e poi verrà presentata nei CaixaForum di Madrid e Saragozza. Nella foto, «Sans titre, n° 3» (1994) di Valérie Jouve, Parigi, Centre Pompidou.

Roberta Bosco