I misteri di Leda

Kassel. Anche la città di documenta prende parte alle celebrazioni mondiali per i 500 anni dalla morte (1519) di Leonardo da Vinci: a Schloss Wilhelmshöhe, sede della pinacoteca del Landschaftsmuseum dell’Assia, si apre il primo novembre (fino al 2 febbraio) la mostra «Il codice Leda. Un capolavoro pieno di mistero» che allude nel titolo al romanzo di Dan Brown. La Gemäldegalerie Alte Meister gli è particolarmente riconoscente: ogni anno giungono diverse migliaia di visitatori per vedere la più prestigiosa delle opere di sua proprietà, il dipinto «Leda inginocchiata con i figli» (1520-40). Sotto lo strato superficiale si nascondono diversi disegni che offrono affascinanti informazioni sulla bottega di Leonardo e allievi e danno un’idea della sua movimentata biografia, in viaggio da Milano a Parigi, dall’Aia a Kassel. La mostra ne ripercorre le tracce con un racconto dei suoi diversi proprietari e ammiratori di spicco, da Goethe ai fratelli Riepenhausen, da Napoleone a Hermann Göring. Prestiti da Firenze, Roma, Londra e Amsterdam (nella foto, «Madonna con Bambino» di Giampietrino dal Rijksmuseum) coi capolavori selezionati dalle collezioni di casa conducono in un viaggio attraverso 500 anni di vera e propria Leonardo-Euphorie.

Francesca Petretto