Esclusivamente audiovisivi

17ma edizione per la prima fiera dedicata alla videoarte

Barcellona. Dal 16 novembre al 6 gennaio la Fundación Miró accoglie il video «Becoming Alluvium», una critica delle convenzioni sociali e delle tradizioni dell’artista vietnamita Thao Nguyen Phan (1987), vincitrice del primo Premio che la Han Nefkens Foundation (cfr. articolo in «Vernissage») assegna in occasione di Loop Barcelona, il grande evento annuale dedicato al video d’autore. L’opera, girata nelle zone rurali del delta del Mekong, analizza l’impatto sociale e ambientale della tecnologia applicata all’agricoltura, in una regione povera ma ricca di storia. La première del video è uno dei momenti più attesi del Festival Loop, un programma di eventi che coinvolge una cinquantina di spazi e quest’anno, coincidendo con il cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, propone una riflessione sullo spazio cosmico e la sua relazione con gli esseri umani. «L’universo ha sempre generato molto interesse tra gli artisti per il suo potenziale metaforico e simbolico, sottolinea l’italiana Carolina Ciuti, direttrice artistica del festival, ma negli ultimi decenni il dibattito si è spostato sull’analisi delle dinamiche politiche ed etiche legate alla sua colonizzazione e alla lotta per un futuro sostenibile». Il festival, che per due settimane trasforma la città nella capitale internazionale dell’arte audiovisiva, inizia il 12 novembre e prepara il terreno per la fiera di videoarte Loop la cui 17ma edizione si tiene dal 19 al 21 novembre, con 40 gallerie di 20 Paesi (nessuna italiana), che nelle stanze dell’hotel Almanac Barcelona presenteranno il lavoro di uno o al massimo due artisti. Cercheranno di mitigare la mancanza di gallerie italiane Carolyn Christov Bakargiev, direttrice del Castello di Rivoli e le collezioniste Patrizia Sandretto e Sveva d’Antonio della Collezione Taurisano di Napoli, che partecipano al programma di conferenze.

Roberta Bosco