Dalí innamorato

Púbol. S’intitola «Gala-Dalí: Immagine e specchio», la mostra annuale che la Fundación Dalí organizza nel Castillo de Púbol (Girona), il nido d’amore del pittore e della sua musa. La rassegna ripercorre le vite di Gala e Salvador prima e dopo il fatidico incontro a Cadaqués nell’estate del 1929. In mostra, fino al 6 gennaio, 60 fotografie, tra cui cinque inedite, di autori come Man Ray, Cecil Beaton, Philippe Halman o Eric Schaal. Selezionati dalle curatrici Rosa Maurell e Bea Crespo, gli scatti appartengono al fondo della Fundación ricco di oltre 17mila negativi. «Si tratta di immagini che dialogano e si completano, secondo un filo conduttore biografico e poetico che invita lo spettatore a guardarle con altri occhi, al di là di luoghi comuni e stereotipi» afferma Montse Aguer, direttrice dei Musei Dalí (oltre al Castillo de Púbol, il teatro-museo di Figueres e la casa di Portlligat, che formano il celebre triangolo daliniano). Tra gli inediti spicca una foto di Gala che si specchia nell’acqua insieme a una di Salvador Dalí nella stessa posizione «che, spiega la direttrice, richiama la celebre opera del pittore “El mito de Narciso”». Nella foto, Dalí e Gala nello studio della hacienda del colonnello Harold Mack, Monterrey (1947 ca).

Roberta Bosco