A la mode de Man Ray

Marsiglia. Al tema Man Ray e la moda sono dedicate due mostre curate dal direttore dei Musei di Marsiglia, Xavier Rey, in collaborazione con il Grand Palais di Parigi: «Man Ray, fotografo di moda» al Musée Cantini e «La moda al tempo di Man Ray» al Musée Borély-Musée des arts décoratifs, de la faïence et de la mode, che si tengono entrambe dall’8 novembre all’8 marzo. Man Ray (1890-1976) lasciò New York nel luglio 1921 per raggiungere Parigi e il suo amico Marcel Duchamp, che aveva invitato il dadaista americano nella capitale francese per introdurlo negli ambienti del Surrealismo di André Breton, Paul Éluard e Jacques Rigaut. A Parigi, Man Ray incontrò anche Paul Poiret, il famoso stilista «precursore» dell’Art Déco, che nel 1906 aveva già rivoluzionato la moda liberando le donne dal corsetto. Al fianco di Poiret, Man Ray rivoluzionò a sua volta la fotografia di moda «all’epoca ancora limitata a un registro documentaristico». Man Ray invece le «conferì una dimensione sperimentale, fatta di inventività tecnica e di libertà di espressione inedita, venuta dall’arte della scena e della vita culturale», si legge in una nota dei musei marsigliesi. Il Cantini si sofferma in particolare sui rapporti tra foto di moda e pubblicità. Sono esposti circa 200 scatti che Man Ray realizzò per alcune riviste come «Vogue» o «Vanity Fair», e poi dagli anni ’30 anche per il magazine americano «Harper’s Bazaar», con i ritratti di Elsa Schiaparelli, Peggy Guggenheim (nella foto in un abito di Poiret, 1924) o ancora della ballerina Adeline Fidelin, che fu una delle sue muse. Il Borély propone un percorso su due piani dedicato alla moda del periodo tra le due guerre, con i modelli Chanel, Jeanne Lanvin, Madeleine Vionnet o ancora Worth indossati dalle dame dell’alta società parigina, frequentata da Man Ray. Un allestimento diverso delle due mostre sarà presentato a Parigi
al Musée du Luxembourg dal 9 aprile
al 26 luglio 2020.

Luana De Micco