Un imprenditore futurista

Genova. Artista toscano naturalizzato albisolese, Ivos Pacetti (1901-71) è a buon diritto, considerato uno dei protagonisti della rinascita della ceramica di Albissola del Novecento: alla sua poliedrica attività (fu infatti anche fotografo e imprenditore) è dedicata la mostra «Ivos Pacetti imprenditore futurista. Ceramiche fotografie disegni», curata da Matteo Fochessati con Gianni Franzone e visitabile fino al 19 gennaio alla Wolfsoniana di Genova Nervi. Affascinato dalle teorie dinamiche del Futurismo e dai primi esperimenti ceramici di Tullio d’Albisola, Pacetti collaborò con alcune tra le più importanti manifatture locali (M.a.s.; Casa dell’Arte; Alba Docilia; Ilsa; Spica) e fondò La Fiamma, aprendo infine, nel 1956, il modernissimo stabilimento Ceramiche Minime Fratelli Pacetti. La mostra, realizzata grazie al sostegno dell’Archivio Pacetti – Studio Ernan Design di Albisola Superiore e ai prestiti da importanti collezioni italiane, in autunno verrà corredata di una monografia (Sagep). Nella foto, «Vaso» (1933) di Pacetti.

Carla Cerutti