Song ’e Napule

A Capodimonte una gioiosa celebrazione della città a suon di musica

Napoli. La mostra «Napoli Napoli di lava, porcellana e musica», curata da Sylvain Bellenger è una gioiosa e vivace narrazione che occuperà fino al 21 giugno le sale dell’Appartamento Reale del Museo di Capodimonte, proponendo uno scenografico percorso, affidato a Hubert le Gall, attraverso il quale si racconterà la storia di Napoli da Carlo a Ferdinando II di Borbone. L’esposizione (oltre mille oggetti, 600 porcellane delle Reali Fabbriche di Capodimonte e di Napoli, più di 100 costumi del Teatro di San Carlo firmati da Ungaro e Odette Nicoletti, strumenti musicali del Conservatorio San Pietro a Majella, dipinti, animali tassidermizzati delle storiche collezioni del Museo Zoologico di Napoli), promossa dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, in collaborazione con il Teatro di San Carlo, contribuiscono a tessere una narrazione delle mode e dei gusti del Sette e Ottocento, mediante continui passaggi tematici: dalla sala della musica sacra a quella della musica profana con strumenti musicali (pianoforti di Paisiello e Cimarosa; l’arpetta Stradivari), alla sala del potere, che segna il passaggio dal decennio francese alla restaurazione borbonica. Si prosegue con il tema del Grand Tour nel salone dei Camuccini (sculture di Righetti, biscuit di Tagliolini, bronzetti della fonderia Chiurazzi, manichini con costumi di scena di Ungaro), con l’Egittomania, la sala delle Chinoiserie (con il boudoir della regina Maria Amalia del 1865) fino alla sala della materia, che ricorda la nascita degli studi di mineralogia e vulcanologia (la medaglia in pietra lavica raffigurante Ferdinando I) e alla sala dell’eruzione con dipinti, reperti minerari e porcellane che raffigurano i paesaggi vesuviani. E ancora: la sala della natura con animali tassidermizzati, tra cui specie provenienti dal Bosco di Capodimonte che rappresentano la fauna locale nel primo ’900, e gli uccelli raffigurati sui servizi di porcellana e terraglia delle Manifatture di Napoli. Infine le sale dedicate a Pulcinella, al gioco, alle mode (parrucche, orologi, tabacchiere, ventagli), alle feste reali e popolari. Elemento unificante è la musica (ascolto con cuffie dinamiche), che si riferisce al tema della sala e accompagna il visitatore in una festosa e allegra visione nelle sale della reggia museo.

Olga Scotto di Vettimo