Quando saremo marziani

S’intitola «Moving to Mars» la mostra che il Design Museum dal 18 ottobre al 23 febbraio organizza in occasione del 50mo anniversario dello sbarco sulla Luna. Curata da Justin McGuirk con Andrew Nahum ed Eleanor Watson espone 150 oggetti in cinque sezioni. «Imaging Mars» indaga la fascinazione che l’uomo da sempre prova per il fiammeggiante pianeta, dalle prime menzioni in una tavoletta cuneiforme conservata al British Museum alle mappe di Giovanni Schiaparelli, fino a fantascienza e cultura popolare. La sezione «The Voyage» espone vassoi alimentari della Nasa, progetti di Galina Balashova per gli interni delle navicelle spaziali russe, oltre al lavoro di Raymond Loewy e alla tuta NDX-1 progettata dall’Università del North Dakota. La terza sezione, «Survival», evidenzia le caratteristiche ambientali di Marte grazie al prototipo realizzato dall’Agenzia Spaziale Europea ExoMars Rover e all’installazione immersiva «On Mars Today», proposta dal team internazionale di design Hassell. La penultima sezione «Mars Futures» si concentra sull’installazione di Alexandra Daisy Ginsberg che immagina di portare su Marte solo la vita vegetale, una scelta di carattere etico protagonista anche dell’ultima sezione, «Down to Earth», che si chiede infatti se abbia senso pensare alla colonizzazione di Marte e dello spazio in generale. «Come museo del design, spiega il curatore McGuirk, ci interessa piuttosto esplorare come immaginare lo spazio ci possa aiutare a progettare meglio sulla Terra».

Elena Franzoia