Pancia a terra nel Village

Una performance, una mostra e un’installazione di Pope.L

Il 21 settembre, nel cuore del Greenwich Village, da Washington Square a Union Square, attraverso Christopher Street e alcune delle strade più frequentate del quartiere, Pope.L (1955) assieme ad altre 140 persone, ha attraversato la zona con la sua ultima performance «The Conquest» e ha percorso quelle strade trascinandosi a pancia sotto sui marciapiedi, ben pronto a vedere e sentire le reazioni estemporanee dei passanti. L’artista si è già cimentato diverse volte in quest’idea con la realizzazione di «Times Square Crawl» (1978), «Tompkins Square Crawl» (1991), e «The Great White Way, 22 Miles, 9 Years, 1 Street» (2000-9). Ma, in questo genere, questo è il suo progetto più ambizioso. Quali idee si celino dietro «The Conquest» lo racconta nel video di presentazione del Public Art Fund che ha organizzato l’evento: «È un invito a un certo senso di umiltà, ma anche un’iniezione di una buona dose di ironia mista al senso di umiltà. Ed è creato per scatenare domande e reazioni quali dubbio, scetticismo o magari anche entusiasmo … “Ma vi pare arte questa?,” “Cosa state facendo?” o “A me piace… !”». Per circa quattro decenni Pope.L ha proposto performance provocatorie che hanno affrontato temi scottanti della vita e società contemporanee, ma anche riflettuto sul significato del fare artistico e sulla sua natura. Oltre alla performance, ha utilizzato anche la pittura, l’installazione, il video, la scultura e il teatro. E questo pare proprio il suo momento. Accanto all’evento del Public Art Fund, il MoMA presenta, dal 21 ottobre al primo febbraio, la mostra «member: Pope.L, 1978-2001», su tredici opere fondamentali della sua carriera, e il Whitney Museum, dal 10 ottobre fino all’inverno 2020, la nuova installazione «Choir», basata sul tema dell’acqua e ispirata al motivo delle fontane e all’idea di John Cage che fondeva musica e suono. «Pope.L: Instigation, Aspiration, Perspiration» è il titolo dell’intera iniziativa che comprende le tre mostre presentate.

Viviana Bucarelli