Natura in posa

Alla figura dello storico dell’arte, pittore e collezionista milanese Geo Poletti, scomparso nel 2012, le Gallerie Nazionali di arte antica dedicano, nella sede della Galleria Corsini, la mostra «L’enigma del reale. Ritratti e nature morte dalla Collezione Poletti e dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini». Dal 24 ottobre al 2 febbraio sarà possibile ammirare, con la cura di Paola Nicita, una selezione di tele dalla raccolta di Poletti, amico di Roberto Longhi e grande conoscitore, in particolar modo, dell’arte seicentesca, italiana e spagnola. Trenta sono le opere selezionate, per la prima volta visibili a Roma, soprattutto nature morte seicentesche. Tra di esse, due nature morte raffiguranti «Vasi di fiori e frutta» da Geo Poletti attribuite a Caravaggio, saranno poste in relazione con una «Natura morta con tuberosa», proveniente da Palazzo Barberini e solitamente non esposta al pubblico. La sezione «Pittura di Realtà», inoltre, consente l’inedito confronto fra tre tele dal soggetto «Pescivendolo che sventra una rana pescatrice»: una di proprietà delle Gallerie Nazionali romane, l’altra della Collezione Poletti (nella foto) e la terza in prestito dal Museo Nazionale di Varsavia. Grazie agli studi e alle indagini diagnostiche effettuale sulle prime due versioni, si propone ora l’attribuzione per la prima tela, sino a oggi riferita prima a Guido Cagnacci e poi al fiorentino Orazio Fidani, a un pittore napoletano della metà del XVII secolo. Coevo ambito napoletano si conferma anche per le altre due versioni. Ancora in mostra, sempre dalla collezione Poletti, il «Democrito» di Jusepe de Ribera e la «Maddalena penitente» di ambito spagnolo.

Ar.An.